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Epicondilite

L’epicondilite è una malattia piuttosto noiosa ma fortunatamente non grave.

La sintomatologia può andare avanti anche per 1-2 anni se viene lasciata a se stessa senza cure.

Si tratta di una infiammazione del tendine di un muscolo che provoca l’estensione del polso e che si inserisce sul gomito.

E’ noiosa perché guarisce con una certa difficoltà e produce disagio durante tutti i movimenti del polso e del gomito ma non è grave perché il tendine non si rompe mai e può anche guarire da solo (deve passare un annetto però!).

Spesso risponde poco anche alle cure mediche e di terapia fisica che però conviene tentare di fare (Laser. Ionoforesi, Tekarterapia ecc.).

Come si può fare a ridurre il dolore?

  1. Diminuire i movimenti che causano il sintomo è sicuramente utile! Inutile farsi del male con le proprie mani.
  2. Il freddo diminuisce il dolore: una borsa di ghiaccio o gli accumulatori di freddo da mettere in surgelatore aiutano se usati per 30’ circa un paio di volte al giorno.
  3. Nei negozi per articoli sanitari vendono dei “pressori” per epicondilite che aiutano a diminuire le sollecitazioni che subisce il tendine.
  4. Esistono dei movimenti che aiutano a rilassare il muscolo e il tendine: sono un po’ difficili ma se fatti con attenzione danno un discreto sollievo.

ESERCIZIO PER DIMINUIRE LA SINTOMATOLOGIA

Questo è l’esercizio: Bisogna appoggiare il gomito malato su di un tavolo con la mano rivolta verso la faccia: Si appoggia l’altra mano sulla mano rivolta verso la faccia e si resiste ad un delicato movimento di estensione della durata di 20” che deve essere eseguito in sincronia con l’inspirazione. Dopo 20” mantenuti in questa posizione si rilassa, si espira e si traziona delicatamente la mano malata con quella sana verso il basso. Ripetere 5 per volte due volte al giorno.

Lo scopo dell'esercizio è di allungare delicatamente le fibre muscolari che si inseriscono sull'epicondilo